Area geografica: West Bank e Striscia di Gaza.

Finanziatore: Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo ( A.I.C.S).

Periodo: 36 mesi.

Area Tematica: Rafforzamento della societa’ civile.

Partner italiani: Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS) Onlus , Laboratorio ARCO PIN University of Florence Centro Universitario PIN S.c.r.l. (Polo Universitario “Città di Prato”).

Partner locali: Universita’ di Berzeit in particolare CDS ( Centro per gli Studi sullo Sviluppo), Universita’ di An-Najah, Università di Betlemme (BU).

Obiettivo generale: Promuovere i diritti delle Persone con Disabilità (PcD) (specialmente Donne con disabilità DcD), in Palestina, in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (UNCRPD).

Obiettivo specifico: Rafforzare il ruolo e le capacità delle Organizzazioni di Persone con Disabilità (OPD) nel promuovere i diritti delle PcD, specialmente DcD, in Palestina (West Bank e Striscia di Gaza).

Beneficiari diretti: Almeno 12 membri dello staff di OPD locali (3 per macro-area: Gaza, WB Nord, WB Sud; WB centro), almeno 5 OPD locali che riceveranno il grant per l’implementazione di progetti e il training sulla gestione finanziaria e amministrativa, 9 PcD identificate dalle OPD che saranno formate in peer counselling,6 DcD identificate dalle OPD che saranno formate in bilancio delle competenze, almeno 270 familiari di PcD che riceveranno le sessioni di peer counselling di gruppo e individuale, almeno 450 PcD, di cui almeno 270 DcD, che riceveranno le sessioni di peer counselling di gruppo e individuale, 9 scuole rese accessibili, 12 supervisor (4 per area) formati in metodologie di educazione inclusiva, almeno 45 (5 per scuola) insegnanti formati in metodologie di educazione inclusiva, 60 DcD che ricevono le formazioni professionalizzanti, 30 DcD che svolgono il tirocinio nelle imprese/organizzazioni no profit.

Beneficiari indiretti: PcD, in particolare DcD; famiglie di PcD; le Università partner, organizzazioni locali e internazionali attive nel campo della disabilità in Palestina, Ministeri, imprese private, istituzioni pubbliche, donatori, la società palestinese in generale, PcD, DcD, Bambini con e senza disabilità, MoEHE, scuole e personale scolastico, familiari di BcD, OPD, la società palestinese in generale.

Sintesi del progetto: L’azione intende promuovere i diritti delle persone con disabilità (PcD) attraverso l’empowerment delle rappresentanze delle stesse (organizzazioni di persone con disabilità OPD) ottenuto grazie ad un profondo intervento di capacity building che rafforzi le competenze delle PCD che ne fanno parte. Il progetto prevede inoltre opportunità di inserimento lavorativo per PcD (e specialmente DcD), facilitazioni per l’accesso all’educazione inclusiva per bambini con disabilità (BcD) e la figura innovativa del peer counsellor. Il tutto viene realizzato sempre tramite il coinvolgimento diretto delle stesse PcD che in questo senso sono protagoniste autentiche del proprio percorso di empowerment ed emancipazione. La strategia d’intervento si propone di rafforzare le competenze delle OPD locali nei seguenti settori: capacità di raccolta dati e assessment, capacità di raccolta fondi, pianificazione e gestione di interventi, capacità di fornire strumenti concreti alle PcD per la promozione dei loro diritti, in particolare rispetto al diritto all’educazione e al lavoro, capacità di lobby e advocacy. In questo modo l’azione intende rafforzare in modo strutturato le competenze necessarie alle OPD locali per aumentarne l’efficacia e l’impatto e per rafforzarne il ruolo di rappresentanza delle PcD in Palestina. A questo fine, le attività proposte comprendono una forte componente di networking che permetterà alle OPD di stabilire relazioni di dialogo con i principali stakeholders e attori chiave del processo di cambiamento, quali le istituzioni pubbliche, il settore privato, le organizzazioni locali e internazionali, utilizzando l’approccio del doppio binario (twin track). L’ elaborazione di un piano strategico operativo fornirà alle OPD un’opportunità di delineare l’agenda degli interventi nel settore della disabilità in Palestina con un approccio bottom up e partecipativo che consenta un’adeguata considerazione dei bisogni espressi direttamente dalle PcD. Inoltre, verranno previste attività di peer counselling e job counselling implementate con un approccio di consulenza alla pari all’interno delle OPD.