Paese: Palestina (Striscia di Gaza).
Finanziatore: Regione Emilia-Romagna.
Periodo: 12 mesi.
Area tematica: Educazione e inclusione, riduzione disuguaglianze.
Partner locali: Social Developmental Forum – SDF.
Partner italiani: Open Group cooperativa sociale onlus, Iniziative Editoriali srl.

Obiettivo generale: Incentivare un’educazione inclusiva e di qualità nella Striscia di Gaza in linea con l’SDG 4 dell’Agenda 2030, capace di promuovere equità e parità di genere.

Obiettivo specifico: Garantire l’accesso a un’educazione equa ed inclusiva per i/le bambini/e di Gaza con un’attenzione alle categorie maggiormente vulnerabili durante la situazione di emergenza aggravata dal COVID-19. Inoltre, sensibilizzare istituzioni pubbliche e società civili italiane/palestinesi sul tema dell’educazione inclusiva come diritto e bene comune.

Beneficiari diretti: Il progetto ha come targets principali diversi stakeholder legati all’ambito educativo, così come identificato dall’analisi condotta dal Ministero dell’Istruzione in risposta all’emergenza COVID-19. In particolare, 5 membri tecnici del Ministero dell’Istruzione parteciperanno alle attività formative per sviluppare un protocollo di e-learning con il sostegno di Open Group e redigere una guida per i genitori su come utilizzare correttamente le schede di apprendimento e le piattaforme di e-learning. 2 membri del Centro per la Vita Indipendente (1 educatrice e 1 coordinatrice per le attività di educazione) e 2 esperti di SDF parteciperanno in una formazione T.o.T. sulle metodologie formative sull’apprendimento a distanza e sulle tecniche di e-learning svolta da Open Group. 105 direttori e insegnanti di 15 scuole a Gaza parteciperanno nelle sessioni formative fornite dagli operatori del Centro per la Vita Indipendente sull’utilizzo del DKP e su metodologie di e-learning. 75 insegnanti parteciperanno al processo di sviluppo delle schede per l’apprendimento a distanza e per l’e-learning. Circa 4500 studenti riceveranno le nuove schede di apprendimento inclusive e accessibili. 431 insegnanti (16 uomini e 415 donne), 13.604 studenti (3601 ragazzi e 9446 ragazze) e 221 studenti con disabilità trarranno benefici dallo sviluppo dei materiali di e-learning e dalla distribuzione del materiale igienico per fare fronte all’emergenza COVID-19 nel momento del ritorno a scuola. Inoltre, grazie alla fornitura di DPI, disinfettanti e Wash Facilities nelle 15 scuole, tutti gli studenti ed il personale scolastico avrà la possibilità di beneficiare di spazi accessibili, sanificati e provvisti di acqua corrente e potabile. Infine i genitori di 13.604 studenti beneficeranno di istruzioni per l’uso delle schede didattiche e della campagna di sensibilizzazione.

Beneficiari indiretti: Tutti gli insegnanti, gli studenti e le loro famiglie dell’intera Striscia di Gaza beneficeranno della realizzazione e della distribuzione di materiali per l’e-learning, che verranno messi a disposizione gratuitamente sulle principali piattaforme web.

Promozione delle politiche di genere ed empowerment delle donne: Tutto il piano verrà implementato garantendo il gender mainstreaming per ogni singola attività e considerando in modo disaggregato beneficiari (famiglie e bambini) e target group (insegnanti, operatori e educatori). Si cercherà di limitare il rischio di drop-out delle fasce più deboli a causa della chiusura delle scuole mantenendo particolare attenzione al diritto all’educazione delle bambine e dei bambini con disabilità, maggiormente a rischio di esclusione.

Sintesi di progetto: Il progetto “D.E.S.I.- Digital Education for Gaza Social Inclusion -Educazione digitale e inclusione sociale per i minori palestinesi di Gaza” intende rispondere ai bisogni individuati dal Ministero dell’Educazione Palestinese (MoE) nella Striscia di Gaza.

La situazione di emergenza causata dalla pandemia COVID-19 ha fatto emergere i bisogni educativi delle famiglie più fragili e la necessità di una risposta efficace. La sospensione delle attività didattiche e l’isolamento forzato rischiano di aumentare la dispersione scolastica e di avere importanti ricadute sull’istruzione, sulla socialità e sulla salute psicofisica, soprattutto per i minori provenienti da contesti disagiati o con difficoltà di apprendimento. È necessario garantire la continuità dei servizi educativi, anche se a distanza, per non abbandonare bambini e famiglie a loro stessi. Qui si colloca il progetto di EducAid, che intende assicurare il sostegno ai bambini e alle famiglie più vulnerabili, perché chi vive in una condizione di fragilità non rischi di essere ancora più penalizzato dall’emergenza.

Il piano di intervento D.E.S.I. si avvale di una stretta collaborazione tra MoE, docenti, personale scolastico, famiglie e gli studenti stessi e del sostegno degli educatori e operatori del CVI – Centro per la Vita Indipendente di Gaza, inaugurato da EducAid nel 2019 all’interno del progetto “I-CAN: Indipendence, Capabilities, Autonomy, iNclusion” finanziato dall’AICS, con il quale si colloca in sinergia. Vista l’incertezza della situazione rispetto alla riapertura delle scuole, le azioni, su esplicita richiesta del MoE, si articoleranno su più piani. Da un lato, in vista di un ritorno sui banchi in sicurezza, è prevista una campagna di sensibilizzazione su comportamenti corretti per contrastare il contagio insieme alla distribuzione di kit di materiali di disinfezione e Wash Facilities (WC e purificatori dell’acqua) nelle scuole. Dall’altro, si sono progettati percorsi formativi online sull’educazione a distanza tenuti da esperti (Open Group, Unibo) e materiali educativi (CEIS) da distribuire a chi non ha la possibilità di far studiare i figli in e-learning (per età, presenza di disabilità, mancanza di
connessione internet, impossibilità di utilizzare device).

A tal fine verrà messa a punto anche una guida da consegnare ai genitori su come gestire al meglio l’educazione a distanza dei figli. Durante i workshop, condotti per i membri del MoE e per educatori e operatori del CVI, verranno condivise buone pratiche, metodologie didattiche attive e protocolli di insegnamento a distanza. Dopo questo primo step, gli educatori del centro condurranno a loro volta un training in cui saranno coinvolti insegnanti e direttori delle 15 scuole target. Sono inoltre previste attività di sensibilizzazione sul diritto all’educazione inclusiva e di qualità (SDG 4) sia in Emilia Romagna che nella Striscia di Gaza che avranno come focus la valorizzazione dell’intervento stesso di cooperazione.