Area geografica: Striscia di Gaza
Finanziatore: Otto per mille – Chiesa Valdese
Periodo: 12 mesi
Area tematica: supporto alla disabilità e uguaglianza di genere
Partner italiani: RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo)
Partner locali: Gaza Chamber of Commerce
Obiettivo generale: Il progetto WE: Women Empowered mira a rafforzare l’indipendenza e la piena inclusione delle donne con disabilità nella striscia di Gaza, attraverso azioni di empowerement soco economico.

Beneficiari diretti 100 DcD e madri di PcD partecipano all’attività di storytelling, 30 donne con disabilità sono orientate al lavoro, 5 donne con disabilità partecipano ad un tirocinio formativo retribuito, almeno 50 organizzazioni/imprese sensibilizzate dall’Help Desk sul tema del diritto al lavoro delle PcD, almeno 5 imprese beneficiano dei lavori di adattamento ambientale

Beneficiari indiretti: La società palestinese

Sintesi di progetto: Il progetto “WE:Women Empowered” integra le azioni del Centro per l’Autonomia di Gaza, promuovendo azioni per il rafforzamento dell’autostima delle DcD attraverso workshop su story telling e attività teatrali e azioni per l’empowerment lavorativo tramite servizi di help desk/peer councelling, tirocini professional, interventi per l’accessibilità dei luoghi di lavoro.
Il progetto prevede la selezione di 5 DcD per l’attivazione di tirocini professionali retribuiti. La Help Desk, usando la ricerca sui bisogni delle imprese realizzata nel corso del 2019 nel progetto I-CAN 38401/GA/2018, monitorerà la domanda di lavoro del mercato e individuerà la vacancy in linea con il profilo delle 5 donne selezionate.
Lo svolgimento dei tirocini e l’identificazione delle imprese sarà, inoltre, facilitato dalla Camera di Commercio che insieme all’Help Desk e alla tirocinante contribuirà anche a definire gli interventi per l’accessibilità dei luoghi di lavoro.
Fa parte del progetto anche un’attività di story-telling rivolta a 100 Donne con Disabilità e madri di Persone con Disabilità volta a rafforzare l’autostima e il self empowerment delle DcD.
Le DcD coinvolte, attraverso tecniche specifiche di performance di dramma teatrale e storytelling, esterneranno le proprie esperienze, incluse quelle relative a temi personali solitamente taciuti a causa della discriminazione che la società proietta sulla disabilità.

L’azione sarà supervisionata dall’Italia da esperti di EducAid e della RIDS per garantire la costante e corretta applicazione della UNCRPD, in loco dal capo progetto che garantirà la coerenza ed il monitoraggio delle azioni e dal coordinatore locale che sarà il trade union tra partner di progetto e DcD coinvolte.