Paese: Palestina (Striscia di Gaza e Cisgiordania).
Finanziatore: Commissione Europea.
Periodo: 36 mesi.
Area tematica: inclusione lavorativa e sociale in un’ottica di genere.
Partner locali: DWRC (Democracy and Workers’ Rights Center in Palestine) – Capofila del progetto – in partnership con PWWSD (Palestinian Working Woman Society for Development).
Partner italiani: COSPE.

Obiettivo generale: Migliorare il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile (OSC) Palestinesi nel promuovere l’uguaglianza di genere in Palestina, in particolare il diritto al lavoro delle donne.

Obiettivo specifico: aumentare le iniziative delle organizzazioni di donne della società civile palestinese al fine di influenzare le autorità a livello locale e nazionale per favorire un ambiente favorevole al miglioramento dell’empowerment economico delle donne.

Beneficiari diretti: I target group di questo progetto saranno almeno 30 gruppi di organizzazioni fra cui: CSOs (organizzazioni della società civile); CBO (organizzazioni su base comunitaria); cooperative, sindacati e associazioni di donne, comprese le DPO (organizzazioni di persone con disabilità). Saranno altresì coinvolti enti professionali, decisori politici a livello nazionale e locale, ministri e membri dei loro staff.

Beneficiari indiretti: la società civile e le donne con disabilità.

Sintesi di progetto: In Palestina, nonostante un’attenzione crescente da parte dell’agenda politica nazionale sull’importanza dell’aumento occupazionale di genere, attraverso l’agevolazione al lavoro autonomo e alle opportunità occupazionali come lavoratrici dipendenti, il gap di genere rimane estremamente alto e non vi è stato alcun progresso significativo nell’ultimo decennio. È stato rilevato come le donne siano meno informate sui loro diritti economici e lavorativi e abbiano meno propensione a rivendicarli a causa di una visione culturale che vede il loro ruolo confinato ai lavori domestici. Gli uomini sono considerati breadwinners e hanno stipendi in media più alti di quasi il doppio. A questo si aggiungono altri fattori di discriminazione: la mancanza di forme di supporto assistenziali scolastiche, l’esposizione ad episodi di violenza e abuso negli ambienti familiari e lavorativi e la discriminazione legale in materia di divorzio, eredità, custodia dei figli e proprietà dei beni coniugali.
La maggior parte di queste donne non sono organizzate in nessuna associazione e quando lo sono, esse sono riluttanti a lottare per i propri diritti data l’alta probabilità che vengano congedate. Per questo motivo le WCSOs (organizzazioni di donne della società civile palestinese) devono rivestire un ruolo maggiore nella diffusione di informazioni sui diritti civili e supportando le donne lavoratrici nell’affermare il loro diritto a un impiego dignitoso nelle loro comunità.
L’azione del progetto intende contribuire a rafforzare il ruolo delle CSOs come sostenitrici dei diritti civili con riferimento al framework politico e legislativo, attraverso interventi a livello locale e nazionale che incidano sulla consapevolezza delle donne dei loro diritti economici e sociali.
L’obiettivo principale è quello di creare WCSOs più capaci, trasparenti, responsabili e sostenibili, in particolare le CSOs di piccole e medie dimensioni, incluse le DPOs (associazioni della società civile per disabili); rafforzando infine il loro ruolo nei processi decisionali a livello locale e nazionale. In quest’ottica saranno organizzati dei corsi di formazione rivolti agli attivisti delle organizzazioni beneficiarie del progetto sui seguenti temi: leadership per un cambiamento sociale, parità di genere nel mondo del lavoro, legislazione nazionale e convenzioni internazionali sulla parità di genere, competenze rispetto all’utilizzo dei media, advocacy, violenza di genere e diritti sul lavoro, diritto al lavoro delle persone con disabilità. Saranno svolti eventi annuali, quali campagne pubbliche di sensibilizzazione con le WCSOs a livello locale e nazionale. Tali eventi avranno una copertura sia da parte dei media locali che nazionali. Saranno forniti almeno 6 contributi economici ad enti terzi che forniranno il proprio supporto a WCOSs che vogliano attivarsi nell’Advocacy a livello locale. Saranno condotte campagne di sensibilizzazione al fine di allineare la legislazione e le politiche nazionali alle convenzioni internazionali e agli SDG 5 e 8 (emendamenti alla legge sul lavoro, salari equi).