Area Geografica: Palestina.

Capofila: Cospe.

Finanziatore: Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (Aics)

Periodo: 36 mesi

Area Tematica: diritti delle donne, rafforzamento della societa’ civile

Partner italiani: EducAid, LabCom – Ricerca Azione per il benessere psicosociale, La Casa della Donna di Pisa, Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS).

Partner locali: Palestinian Working Women Society for Development (PWWSD), Radio Nisaa FM, BabyFist.

Obiettivo generale: contribuire alla promozione dell’uguaglianza di genere e dei diritti umani in Palestina.

Obiettivo specifico: promuovere la partecipazione attiva delle donne nella sfera pubblica.

Beneficiari diretti: circa 170 donne e DcD, identificate come donne “risorsa” beneficeranno del percorso di capacity building e di formazione che porterà alla creazione delle agende femministe in almeno 17 comunità della Cisgiordania e di Gaza, circa 3.000 persone, per la maggior parte donne e DcD, beneficeranno dei programmi radiofonici trasmessi da Radio Nisaa FM che dissemineranno, in chiave di sensibilizzazione, esempi di positive deviance, circa 154.000 persone, follower della pagina facebook di radio NISAA, potranno potenzialmente beneficiare dei programmi radiofonici di radio Nisaa che verranno trasmessi anche su facebook, circa 1.000 donne e DcD e 500 uomini parteciperanno agli spettacoli teatrali organizzati da TDP e altre 700 persone parteciperanno e benificeranno delle discussioni durante i teatro-forum , circa 1.500 persone stimate (70% giovani, 20% donne e 10% uomini e ragazzi) parteciperanno alle iniziative organizzate nell’ambito del Festival Femminista , circa 25.000 donne stimate saranno coinvolte nelle azioni di disseminazione intraprese da coloro che sono stati identificati/e come devianti positivi.

Beneficiari indiretti: famiglie, comunita locali, societa’ palestinesi.

Sintesi del progetto: il progetto “Donne e democrazia: spazi femministi, pratiche trasformative e partecipazione politica delle donne e delle donne con disabilità in Palestina” mira a sostenere i diritti delle donne, ossia il discorso femminista in Palestina attraverso la promozione di cambiamenti sociali e comportamentali volti a favorire e garantire il pieno godimento della partecipazione delle donne e dei diritti politici; la facilitazione degli spazi femministi per favorire una rete collegata a questi argomenti; un dialogo tra i promotori del cambiamento, sia maschi che femmine, e tra loro e le istituzioni e la comunità nel suo insieme. L’iniziativa supporta l’accesso a informazioni di alta qualità su questioni di genere e crea spazi per una condivisione informale di esperienze e punti di vista sull’uguaglianza e la consapevolezza di genere, raggiungendo specialmente aree emarginate, donne vulnerabili, donne con disabilità, uomini e giovani, attraverso un meccanismo dettagliato di comunicazione, di scambio peer-to-peer e attraverso l’identificazione di hub già esistenti che sono innovativi per il loro contesto. La partecipazione sociopolitica delle donne sarà promossa attraverso una metodologia per l’identificazione di esempi di devianza positiva da replicare e attraverso attività volte a rafforzare le capacità degli attori chiave nei vari governatorati palestinesi. L’intervento prevede un mainstreaming sulla disabilità con un focus specifico sulla promozione dei diritti dei WwD.

Il progetto,nello specifico, mira a promuovere la parità di genere attraverso l’identificazione di gruppi di risorse femminili, che elaboreranno programmi femministi alternativi in ciascuna comunità target e implementeranno alcune delle priorità identificate dalle donne stesse attraverso azioni pilota. Per quanto riguarda la partecipazione politica delle donne, il progetto partirà dai cosiddetti “consigli ombra” e preindividuerà almeno 75 donne considerate devianti positive da quando sono state elette nelle elezioni comunali del 2017.