Paese: Palestina/Cisgiordania (Gerusalemme Est)
Donatori: Unione Europea
Periodo: 36 mesi
Area tematica: Educazione inclusiva
Partners: Università di Al-Quds, Università di Bologna e Università di Macerata. Altri stakeholders coinvolti: Organizzazioni di persone con disabilità, Direttorato dell’Educazione di Gerusalemme, associazioni di genitori, CBO locali e internazionali e organizzazioni non governative che lavorano nel campo dell’educazione e della promozione dei diritti delle persone con disabilità.

Obiettivo generale: Migliorare gli ambienti educativi e la scuola primaria per i bambini a Gerusalemme Est, con un focus speciale sui bambini con disabilità o con difficoltà di apprendimento. Formare insegnanti ed educatori sull’adozione di approcci inclusivi per l’educazione attiva nel lavoro quotidiano.

Sintesi (riassunto) del Progetto: L’intervento mira a migliorare la scuola primaria a Gerusalemme Est, con uno specifico focus sui bambini con disabilità o con difficoltà dell’apprendimento. Gli studenti palestinesi hanno difficoltà a frequentare le lezioni, specie quando le scuole non sono fisicamente accessibili, a causa delle restrizioni israeliane e dagli atteggiamenti sociali negativi degli operatori scolastici palestinesi. Secondo l’indagine UNICEF (2013) infatti, circa l’80% degli insegnanti a Gerusalemme Est pensa che gli studenti disabili dovrebbero frequentare scuole speciali, mentre il 70% crede che i bambini con difficoltà di apprendimento non dovrebbero essere integrati in classe assieme ai bambini normodotati. Un’analisi condotta dal “Centro per gli studi dello sviluppo dell’Università di Birzeit” conferma questi dati: più di un terzo degli studenti con difficoltà cognitive iscritti a scuola si sente isolato dai suoi pari, mentre il 20% afferma che la scuola ha rifiutato loro l’iscrizione, i due terzi tra coloro che hanno risposto rileva una carenza di personale qualificato consapevole delle loro disabilità. Inoltre, le attività di advocacy previste dal progetto porteranno ad un riconoscimento del ruolo centrale delle DPO (organizzazioni di persone con disabilità) tra gli altri attori chiave coinvolti nell’azione mainstreaming di integrazione della disabilità.
All’interno di una collaborazione strategica tra Università, l’azione mira a rinforzare il ruolo istituzionale dell’Università di Gerusalemme (Al Quds), che sta lottando per mantenere la sua efficienza ed unità. La rete accademica tra il Dipartimento dell’Educazione dell’Università di Al Quds, l’Università di Bologna (UNIBO) e l’Università di Macerata (UNIMC) e le altre università palestinesi, garantirà un percorso formativo per i ricercatori di Al Quds, migliorando il loro ruolo come consulenti tecnici nell’educazione inclusiva. Molte attività che hanno come scopo le scuole primarie saranno supervisionate dai ricercatori universitari con lo scopo finale di creare una sinergia tra le scuole Palestinesi e l’Università di Al Quds. Lavorando con le Università, l’azione mira ad avere un impatto positivo sul medio/lungo termine, essendo le università fattori chiave per il cambiamento della mentalità delle giovani generazioni.
Al fine di preservare l’unità storica di Al Quds, la maggior parte delle attività si svolgerà nel campus di Abu Dis, coordinandosi con il Dipartimento omologo di Beit Hanina.
I due istituti per l’infanzia, affiliati all’Università, saranno incaricati dell’empowerment della comunità in un contesto sociale frammentato a causa di differenti status di identità, diritti civili e alleanze tribali. Ospitando servizi educativi e attività ricreative faciliteranno l’inclusione dei bambini e rinforzeranno il loro senso di appartenenza alla nazione palestinese.