EducAid al fianco dei Ministeri dell’Educazione e della Sanità Palestinesi nella gestione dell’Emergenza COVID 19 nella Striscia di Gaza

Il 6 marzo scorso, a seguito della segnalazione di casi di COVID-19, l’Autorità Palestinese ha dichiarato lo Stato di Emergenza. Tutte le scuole della Cisgiordania e della Striscia di Gaza – pubbliche, private e UNRWA – sono state chiuse come misura di prevenzione e protezione dal contagio.

Successivamente, il 13 marzo, il Ministero dell’Istruzione ha comunicato tramite il Cluster dell’Educazione gestito da UNICEF (di cui EducAid è partner), il Piano di Emergenza relativo alla crisi, all’interno del quale è stata prevista l’attivazione di una piattaforma di e-Learning al fine di mantenere la continuità dei servizi educativi per tutti i bambini.

Oltre a contribuire attraverso un finanziamento, EducAid parteciperà attivamente alla produzione dei materiali video (lezioni, esercizi e schede di lavoro) per l’implementazione del servizio didattico gratuito che vede anche il contributo di esperti dell’Università di Bologna.

Si impegnerà inoltre per consentire l’accesso alla piattaforma a tutti i bambini delle scuole e ai loro genitori, con un’attenzione particolare agli studenti con disabilità e alle famiglie maggiormente vulnerabili sia da un punto di vista economico, sia sociale e culturale.

Il Ministero della Salute ha contestualmente avviato la predisposizione di spazi per permettere l’isolamento delle persone affette da Coronavirus utilizzando istituti scolastici ed altri edifici pubblici al momento non operativi, immobili che purtroppo però di frequente presentano barriere architettoniche.

Su questo fronte, al fine di evitare di esporre le persone con disabilità a situazioni di rischio, e dunque ad una discriminazione di fatto, lo staff del Centro per la Vita Indipendente “I-Can” ha collaborato con i funzionari del Ministero dell’Educazione per rendere accessibili in sicurezza le strutture ove trascorrere il periodo di quarantena. Strutture che così – grazie al sostegno del progetto di AICS Gerusalemme – si doteranno di opere fruibili anche in un contesto post-emergenza.

Gabriele