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Paese: Striscia di Gaza, Municipalità di Gaza, Gaza Nord, Rafah- Territori Palestinesi Occupati (TPO)

Descrizione contesto-paese: Le persone con disabilità nei territori palestinesi affrontano innumerevoli sfide in quasi tutti gli aspetti della loro vita. Tra questi, l’accesso limitato a servizi di qualità, la mancanza di competenze da parte dei fornitori di servizi, l’aumento dei costi e della difficoltà di essere disabile all’interno di un duro e precario contesto politico ed economico, un ambiente fisico ostile, atteggiamenti sociali negativi, limitate opportunità di sostentamento e reddito, l’esclusione dalla vita sociale e culturale, il mancato accesso all’assistenza legale. Essere una donna disabile in Palestina significa far parte di uno dei gruppi tra i più emarginati, trascurati, isolati ed esclusi della società. La donna con disabilità subisce un doppio stigma sociale legato al genere ed alla disabilità, è un soggetto non rappresentato a livello politico e giuridico, non protetto né tutelato, sostanzialmente invisibile.

Finanziatore: Unione Europea.

Periodo: 1 Gennaio 2013 – 31 Marzo 2015.

Area tematica: Empowerment delle donne con disabilità.

Partner locali: Al Amal Society for Rehabilitation, Palestinian Friendship Center For Development.

Partner italiani: DPI (Disabled People’s International) Italia Onlus, AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau),  FISH Onlus (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

Obiettivo generale: promuovere la partecipazione attiva e l’empowerment socio-economico delle donne vulnerabili nella società palestinese, in coerenza con la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità (CRPD) e la Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW).

Obiettivo specifico: aumentare l’accesso, da parte delle donne con disabilità, a servizi che garantiscano la loro protezione sociale ed economica. Tra gli obiettivi anche l’accrescimento della consapevolezza nella comunità locale ed internazionale sui fenomeni che ostacolano l’empowerment socio-economico delle donne in particolare delle donne con disabilità nella Striscia di Gaza attraverso il loro diretto coinvolgimento con un approccio emancipatorio. Infine l’incremento dell’inclusione delle persone con disabilità, in particolare le donne, nelle organizzazioni delle comunità di base che lavorano sui temi della disabilità (organizzazioni di persone disabili).

Beneficiari:  i beneficiari principali sono 10 Ong e organizzazioni di base che lavorano con le donne con disabilità; 80 professionisti tra i 25-30 anni di Ong e organizzazioni di base: 30 donne tra i 22-30 anni laureate all’università, attivisti nel campo dei media che beneficeranno di corsi di formazione su strumenti multimediali e di un media centre; 100 donne con disabilità tra i 22-30 anni che beneficeranno di corsi di formazione su strumenti multimediali; 30 donne con disabilità che saranno coinvolte in una ricerca emancipatoria; 14 donne con disabilità di Radio Fursan al Arada che avranno la possibilità di frequentare una formazione avanzata su programmi radio; 34 micro imprese sociali guidate da donne con disabilità o che le coinvolgono beneficiando di un fondo di finanziamento per micro-imprese sociali; 1800 donne con disabilità che trarranno beneficio da attività di sensibilizzazione sui loro diritti (CEDAW e CRPD). I beneficiari finali saranno 60.000 persone, in particolare persone con disabilità soprattutto donne, bambini, famiglie, leader di comunità.

Sintesi del progetto: le donne con disabilità sono considerate uno dei gruppi più vulnerabili ed emarginati della Striscia di Gaza, l’azione intende promuovere l’empowerment socio-economico e i diritti delle donne con disabilità attraverso un approccio integrato e multisettoriale che coinvolge diversi attori e interlocutori su vari livelli, come Ong internazionali e locali che lavorano nel campo della disabilità, organizzazioni delle comunità di base, famiglie, compagnie private, comunità locale, responsabili politici e importanti leader di comunità. Le attività previste mirano a rafforzare le capacità delle Ong e delle Organizzazioni di base a partecipare nel processo di promozione dei diritti socio-economici delle donne e all’accesso al lavoro attraverso la realizzazione del programma di capacity building focalizzato sul miglioramento delle competenze professionali dello staff di Ong e organizzazioni di base e sull’efficacia dei servizi socio educativi nei programmi di riabilitazione delle comunità. Il progetto promuove la realizzazione di iniziative sensibili sulla tematica di genere in relazione alla diseguaglianza, discriminazione  e vulnerabilità che ostacolano la partecipazione diretta delle donne con disabilità nelle attività economiche, attraverso la creazione di un fondo per la promozione dell’imprenditorialità sociale delle donne e incoraggiando l’empowerment diretto e la partecipazione dei disabili nelle fasi di progettazione e realizzazione.

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