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Paese: Sud della Striscia di Gaza (in particolare Municipalità di Rafah e Khan Younis).

Descrizione contesto-paese: Le persone con disabilità nei territori palestinesi affrontano innumerevoli sfide in quasi tutti gli aspetti della loro vita. Tra questi, l’accesso limitato a servizi di qualità, la mancanza di competenze da parte dei fornitori di servizi, l’aumento dei costi e della difficoltà di essere disabile all’interno di un duro e precario contesto politico ed economico, un ambiente fisico ostile, atteggiamenti sociali negativi, limitate opportunità di sostentamento e reddito, l’esclusione dalla vita sociale e culturale, il mancato accesso all’assistenza legale. Essere una donna disabile in Palestina significa far parte di uno dei gruppi tra i più emarginati, trascurati, isolati ed esclusi della società. La donna con disabilità subisce un doppio stigma sociale legato al genere ed alla disabilità, è un soggetto non rappresentato a livello politico e giuridico, non protetto né tutelato, sostanzialmente invisibile.

Finanziatore: Regione Emilia-Romagna.

Periodo: Marzo 2014 – marzo 2015.

Area tematica: Empowerment delle persone con disabilità.

Partner locali: Al Amal, PFRD.

Partner italiani: Peace Games, AIFO, Comune di Rimini, Comune di Riccione, Comune di Ravenna.

Obiettivo generale: migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità, in particolare dei bambini e delle donne. Si intendono creare le condizioni affinché questi due target groups siano inclusi appieno nella società e i loro diritti riconosciuti e rispettati, sia a livello economico che sociale..

Obiettivo specifico: Migliorare la capacità imprenditoriale e di conseguenza le condizioni economiche delle donne diversamente abili. Consentire ai bambini muti e con deficit uditivo di accedere all’educazione formale. Favorire l’inclusione sociale dei bambini diversamente abili. Sensibilizzare la società sul tema dei diritti delle persone disabili e sull’inclusione.

Beneficiari:  300 Bambini (suddivisi in 25 classi) con disabilità uditiva di Khan Younis e Rafah; 580 Bambini diversamente abili dei Governatorati di Rafah e Khan Younis riceveranno 84 servizi ludico-ricreativi da parte del Ludobus; 175 Bambini normodotati dei Governatorati di Rafah e Khan Younis riceveranno 20 servizi ludico-ricreativi da parte del Ludobus in cui verranno coinvolti in attività di integrazione con coetanei disabili; 4 educatori del Ludobus di El Amal, 5 insegnanti di El Amal (coinvolte nell’attività scolastica per bambini/e sordomuti) e 4 educatori dei centri aggregativi coinvolti nell’attività di integrazione riceveranno una formazione su GIOCO E SPORT PER TUTTI condotta da Peace Games; 15 Donne disabili beneficiarie del finanziamento alle micro-imprese nell’ambito del progetto INCLUDE riceveranno una formazione specifica in gestione e marketing e saranno inserite in un percorso di tutoring da parte di El Amal e PFRD; 5 operatori già coinvolti all’interno del progetto INCLUDE parteciperanno alla formazione per sostenere le donne disabili nella gestione delle micro-imprese; 5 donne disabili gazawi (con 5 assistenti OS) beneficeranno della visita studio ed avranno la possibilità di partecipare all’evento finale del progetto; l’intera comunità gazawi ed emiliano romagnola beneficerà dell’approccio inclusivo posto in essere dal progetto per le donne disabili in termini di diretta partecipazione.

Sintesi del progetto: Il progetto prevede: la collaborazione con una scuola locale per bambini con deficit uditivo, la realizzazione di attività ludico-educative sia per bambini disabili che normodotati, creando momenti di incontro tra i bambini e tra i loro genitori; l’organizzazione di eventi, sia in Italia che a Gaza, per promuovere la consapevolezza sulle tematiche dell’inclusione delle PdA; l’attivazione di corsi di formazione per gli operatori e per le donne beneficiarie del progetto europeo INCLUDE, di cui la RER è partner associato. Il progetto prevede l’organizzazione di sessioni formative per fornire supporto gestionale alle donne e per migliorare le competenze in materia di marketing al fine di rafforzare le piccole imprese create grazie ai finanziamenti erogati mediante il suddetto progetto.

Risultati attesi: 15 donne con disabilità sono coinvolte in percorsi formativi volti ad aumentarne le competenze nella gestione di attività imprenditoriali; 300 bambini sordomuti, altrimenti esclusi dal sistema scolastico hanno la possibilità di frequentare la scuola elementare; Aumentata l’integrazione sociale per 580 bambini/e disabili che partecipano ad occasioni ricreative di gioco libero, attività educative ed attività sportive per tutti insieme a bambini normodotati; Aumentata consapevolezza delle comunità gazawi ed emiliano romagnola in seguito agli eventi di sensibilizzazione.