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Delegazione Include: dalla Palestina a Rimini

Include è un progetto che l’Associazione Educaid di Rimini porta avanti da due anni con l’intento di migliorare le condizioni di vita delle donne disabili nella Striscia di Gaza. Un compito difficile, come indica la somma algebrica delle parti: la vita nella striscia di Gaza è di per sé complicata, una prigione a cielo aperto, così come il ruolo delle donne, a cui si aggiunge la condizione di disabilità. Nella condizione difficile della striscia, infatti, le donne con disabilità, discriminate doppiamente, come donne e come disabili, pagano un prezzo molto alto.

Il progetto INCLUDE, iniziato a gennaio 2013, si è dato l’obiettivo di attivare e sostenere il protagonismo delle stesse donne palestinesi con disabilità, nel migliorare le loro condizioni di vita sia da un punto di vista economico che nel promuovere il rispetto dei loro diritti di donne e di persone con disabilità.

“Scrivo sulla mia disabilità – dice Ahlan, una giovane donna con disabilità di Gaza – per fare sì che tutto il mondo sappia quanto noi, persone con disabilità, soffriamo, ma anche per mostrare al mondo che la vera disabilità risiede nella mente, non nel corpo. Questa formazione mi ha portato sulla giusta via per fare in modo che la mia comunità e le altre comunità sappiano cosa significa la disabilità.”

Dal prossimo 2 marzo, fino al 7, una delegazione di 5 donne palestinesi con disabilità, in rappresentanza di altrettante organizzazioni di persone con disabilità di Gaza, verrà a Rimini per incontrare la società civile italiana e le rappresentanze istituzionali e per ricordare che a Gaza c’è una società che, nonostante le difficili condizioni in cui si trova, ha voglia di riscatto e chiede che i propri diritti siano rispettati.
Come raccontato da Ahlan, contenta dell’effetto avuto su di lei e sulla sua formazione grazie all’utilizzo dei media all’interno del progetto “INCLUDE – empowerment socio economico delle donne con disabilità nella Striscia di Gaza”, implementato da EducAid e RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo e finanziato dall’Unione Europea.
 
Prima tappa del viaggio in Italia del gruppo di Include sarà l’Università di Bologna, dove la delegazione incontrerà i docenti e gli studenti della Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Alma Mater. Martedì 3 e mercoledì 4 poi la delegazione si trasferirà a Roma per una serie di incontri sia con rappresentanze istituzionali, presso i Ministeri degli Affari Esteri e del Lavoro e delle Politiche Sociali, sia con associazioni impegnate a livello della società civile nella tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità. Inoltre la mattina di mercoledì 4 marzo la delegazione sarà ricevuta da Sua Santità Papa Francesco in un’udienza pubblica.

Giovedì 5 marzo la delegazione rientrerà sul nostro territorio. Nel pomeriggio infatti parteciperà ad un evento pubblico a San Pietro in Casale. Evento al quale prenderanno parte rappresentanze sia della Regione Emilia-Romagna che dei Comuni dell’entroterra bolognese. Infine Rimini dove si svolgeranno due iniziative importanti: venerdì 6 marzo, dalle 10 alle 12, presso la sede universitaria di Palazzo Briolini, in corso d’Augusto 237, si svolgerà un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, mentre la sera stessa dalle 20.00 presso il vivaio Punto Verde, in via Pascoli 198, nella suggestiva cornice di una serra, ci sarà un momento di conviviale, una cena a base di pesce fresco del nostro mare in compagnia della delegazione proveniente da Gaza e di tutti gli amici che vorranno partecipare per ascoltare dal vivo le storie delle donne di Gaza. L’incasso verrà devoluto al fondo creato dal progetto INCLUDE per sostenere i progetti delle donne disabili a Gaza.
 
L’occasione è importante, non solo per le ragazze e la delegazione, ma anche per la cittadinanza locale, dato che negli ultimi 14 anni Gaza ha visto un progressivo isolamento sia culturale che economico; persone e merci fanno sempre più fatica ad entrare e uscire dai 365 km2 in cui la Striscia è rinchiusa, e a farne le spese sono le persone più vulnerabili.

In questi anni, il progetto Include ha permesso di formare 120 donne con disabilità all’uso e alla produzione di video, foto e articoli raccolti all’interno di una rivista “Voice of Women” diffusa attraverso un sito dedicato www.include.ps – e tramite i social media del progetto. In questo quadro è stata avviata anche una riflessione sul monitoraggio dell’attuazione della Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dal Presidente palestinese lo scorso mese di Aprile.
All’interno del progetto, infine, un gruppo di 20 ragazze con disabilità, con il supporto di esperti di livello internazionale, ha potuto realizzare una importante “ricerca emancipatoria” tesa ad individuare e analizzare i fattori sociali, economici e culturali che, nello specifico contesto locale, ostacolano l’inclusione sociale delle donne con disabilità.

Stefano Rossini

Articolo pubblicato su Rimini Social 2.0 | 27 Febbraio 2015

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