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in campo educativo
 

 

 
 
 

Progetti

STAGE DI FORMAZIONE IN ITALIA
PER DOCENTI SPECIALI SALVADOREGNI

 

Descrizione dell’attività nel progetto:

“Tale attività è necessaria per consentire l’immersione in un contesto organizzativo scolastico dove le logiche dell’integrazione dei minori disabili secondo il sistema italiano vengono praticate quotidianamente. A tale scopo, di concerto con la Cattedra di Pedagogia Speciale della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, è individuato un centro di eccellenza per la formazione agli aspetti organizzativi e pedagogici dell’integrazione nel Centro Educativo Italo-Svizzero di Rimini.”

Scelte metodologiche-operative adottate:

Lo stage è stato interamente pensato perché i momenti di osservazione diretta e di immersione nella vita scolastica prevalgano sui momenti riflessivi. Tale scelta è stata operata per consentire una visione diretta dei contesti e delle situazioni, proponendo il sistema educativo italiano dell’integrazione non come un modello da copiare ma a cui ispirarsi per gli aspetti che possono risultare trasferibili nel contesto salvadoregno, evitando che la visita si risolva in dialoghi fra gli operatori salvadoregni e il personale scolastico italiano.

L’integrazione di minori con bisogni speciali è in Italia una realtà matura, con alle spalle circa 40 anni di esperienze e attività. Per questa sua caratteristica l’aspetto veramente rilevante è la quotidianità dell’attività d’inclusione, piuttosto che l’appariscenza di momenti “speciali”. Per questo viene richiesto ai docenti speciali salvadoregni una presenza nelle classi per l’osservazione delle normali attività scolastiche.

Per agevolare il compito dei docenti speciali salvadoregni si farà riferimento ad una griglia d’osservazione molto semplice, volta ad indirizzare l’attenzione sugli aspetti educativi e didattici più concreti. In particolare lo sguardo sarà focalizzato sul lavoro scolastico svolto dal bambino con bisogni speciali, sulle relazioni che si instaurano con i docenti e con gli altri bambini (sostegno individuale; piccolo gruppo; gruppo classe), sugli ambienti, sull’organizzazione delle attività.

Sono inoltre previsti momenti di confronto molto frequenti, basati sulle esperienze osservate.

La scelta di dedicare due giornate presso la scuola dell’infanzia è legata sia alla presenza di una scuola dell’infanzia (“parvularia”) nel complesso di Sansonate, sia all’importanza che l’educazione prescolastica ha nell’includere bambini con bisogni speciali e nel prevenire l’esclusione sociale e scolastica.

Nonostante i gruppi educativi pomeridiani si caratterizzino proprio come strutture diverse da quelle scolastiche le attività che vi si svolgono possono essere d’ispirazione per attività inclusive extrascolastiche.

L’introduzione di due momenti sulle difficoltà specifiche di apprendimento è legato al fatto che la scarsa conoscenza delle stesse producono spesso errate valutazioni o diagnosi sui bambini. Fornire alcune definizioni può quindi essere utile. Gli strumenti adottati per ridurre questo tipo di difficoltà si sono spesso rivelati utili anche per il potenziamento delle capacità letto-scrittorie del gruppo classe.

L’esigenza della scrittura di un elaborato finale risponde al desiderio da parte delle scuole nelle quali si svolge lo stage di un’occasione per conoscere cosa è rimasto dell’osservazione svolta nelle loro strutture ed è lo spunto per un ultimo momento di scambio e confronto.

 

 

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